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Banco di prova importante per DAZN, piattaforma OTT disponibile in streaming che potrebbe essere la prossima detentrice della totalità dai diritti televisivi di Serie A 2021/2024 con una super offerta di 840 milioni di euro a stagione. Oggi, con il big match della ventitreesima giornata Milan-Inter, la piattaforma non ha dimostrato di essere sufficientemente pronta per il salto di qualità.

Con un picco elevato di ascolti, senza considerare il canale DAZN 1 disponibile su Sky grazie all’accordo tra le due aziende, il servizio OTT ha accusato qualche problema di non poco conto agli utenti. Tra chi non riusciva ad accedere al sito e chi accusava frequenti blocchi, a non avere problemi sono stati gli utenti che hanno seguito la partita in diretta sul canale satellitare, dimostrando ancora una volta come la linea internet italiana non sia all’altezza, senza adeguati investimenti, di trasmettere tutto esclusivamente via internet.

Che la domenica calcistica non fosse partita al meglio si è notato subito con Parma-Udinese, anticipo delle 12.30. Sul canale DAZN 1, ricordiamolo gestito da DAZN stessa, schermo nero per gran parte del match. Online alcuni utenti hanno riscontrato problemi di buffering e scarsa qualità. A rendere gli utenti furiosi il derby, sicuramente partita più attesa della giornata di Serie A, colpita da un insieme di problemi inconcepibili e scarsa qualità dell’immagine via internet.

Problemi, quelli di oggi, che difficilmente faranno cambiare idea ai presidenti dei venti club del massimo campionato italiano, ma che devono far pensare a cosa, realmente, potrebbe succedere quando big match del calibro del derby saranno trasmessi esclusivamente via internet, senza il supporto di un canale satellitare. Lo streaming, per quanto possa rappresentare il futuro, è sufficientemente pronto ad un traffico del genere per un evento in live streaming? Questo non spetta noi dirlo, ma ci auguriamo che, nel caso, DAZN faccia il massimo per garantire la più capillare copertura multipiattaforma tramite accordi con vari operatori.