
La stagione 2025 di Formula 1 si apre con un Gran Premio d’Australia ricco di colpi di scena e imprevedibili cambiamenti di scenario. Tra incidenti, pioggia e strategie azzardate, alla fine è Lando Norris a trionfare sul circuito di Melbourne, conquistando la sua prima vittoria stagionale davanti a Max Verstappen e George Russell.
Giro di formazione e partenza: subito Safety Car
Il GP parte con un colpo di scena ancor prima del via: Isack Hadjar si schianta a muro nel giro di formazione, costringendo i commissari a interrompere la procedura di partenza e provocando un ritardo nell’avvio della gara.
Nella seconda partenza, lo scatto dalla griglia è regolare per i primi. Charles Leclerc riesce subito a guadagnare due posizioni su Albon e Tsunoda. Nelle retrovie, però, le condizioni bagnate tradiscono Jack Doohan, che perde il controllo della sua monoposto e finisce a muro. L’incidente richiede l’ingresso della Safety Car. Poco dopo, sotto regime di Safety Car, anche Carlos Sainz va in testacoda prima del rettilineo principale ed è costretto al ritiro.
Dominio McLaren, errore di Verstappen
La gara riprende all’ottavo giro, e con il passare dei minuti la traiettoria si asciuga progressivamente. I tre di testa – Norris, Verstappen e Piastri – impongono un ritmo insostenibile per il resto del gruppo. Nel frattempo, Kimi Antonelli si mette in mostra superando Nico Hülkenberg.
Al giro 17 arriva un colpo di scena: Verstappen sbaglia e va lungo, lasciando così strada libera a Oscar Piastri, che porta la McLaren in doppietta provvisoria con Norris davanti.
Seconda Safety Car e la variabile gomme
Al giro 34, un altro incidente cambia le carte in tavola: Fernando Alonso finisce a muro e obbliga la direzione gara a schierare nuovamente la Safety Car. Questa neutralizzazione dà il via al valzer dei pit stop, con la maggior parte dei piloti che opta per gomme slick. Mentre la maggior parte dei piloti sceglie gomma dura, Verstappen, Albon, Tsunoda e pochi altri scelgono la gomma media, cercando un vantaggio sulla concorrenza.
Alla ripartenza, Leclerc perde terreno, cedendo la posizione a Tsunoda, favorito dalla mescola più performante. La situazione però cambia rapidamente: al giro 44 la pioggia torna improvvisa e l’asfalto diventa insidioso. Sull’ultima curva, entrambi i piloti McLaren perdono il controllo e finiscono lunghi, vanificando tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Anche Leclerc è vittima dell’asfalto scivoloso e si gira.
A quel punto, le McLaren decidono di richiamare entrambi i piloti ai box per montare gomme intermedie. Al contrario, Verstappen, Leclerc e pochi altri tentano di rimanere in pista con le slick, ma l’aderenza è ormai compromessa. Poco dopo, anche Lawson e Bortoleto finiscono a muro, convincendo definitivamente gli ultimi indecisi, tra cui le Ferrari, a rientrare per cambiare gomme.
Norris vince, Ferrari in difficoltà
Alla fine della girandola di soste, Norris si ritrova nuovamente in testa, davanti a Verstappen e Russell. La strategia della Ferrari si rivela ancora una volta poco efficace: il ritardo nel cambio gomme costa caro a entrambi i piloti, con Hamilton che si ritrova in nona posizione e Leclerc in decima.
Al giro 52 riparte la gara e Leclerc supera subito Hamilton. I piloti della rossa provano a ricostruire un qualcosa in un weekend complicato ed in due giri riescono a sopravanzare anche Gasly. Sul finale di gara, tra le due rosse si piazza Piastri.
Dopo tutto il caos, a salire sul gradino più alto del podio è Lando Norris, seguito da Max Verstappen e George Russell.
La classifica finale
| 1 | Lando Norris – McLaren | Leader |
| 2 | Max Verstappen – Red Bull Racing | 895 |
| 3 | George Russell – Mercedes | 8.481 |
| 4 | Alexander Albon – Williams | 12.773 |
| 5 | Andrea Kimi Antonelli – Mercedes | 15.135 |
| 6 | Lance Stroll – Aston Martin | 17.413 |
| 7 | Nico Hulkenberg – Kick Sauber | 18.423 |
| 8 | Charles Leclerc – Ferrari | 19.826 |
| 9 | Oscar Piastri – McLaren | 20.448 |
| 10 | Lewis Hamilton – Ferrari | 22.473 |
| 11 | Pierre Gasly – Alpine | 26.502 |
| 12 | Yuki Tsunoda – Racing Bulls | 29.884 |
| 13 | Esteban Ocon – Haas F1 Team | 33.161 |
| 14 | Oliver Bearman – Haas F1 Team | 40.351 |
| 15 | Liam LawsonRed – Bull Racing | Ritirato |
| 16 | Gabriel Bortoleto – Kick Sauber | Ritirato |
| 17 | Fernando Alonso – Aston Martin | Ritirato |
| 18 | Carlos Sainz – Williams | Ritirato |
| 19 | Isack Hadjar – Racing Bulls | Ritirato |
| 20 | Jack Doohan – Alpine | Ritirato |















