
Questa mattina, il circuito di Suzuka ha ospitato il terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1, regalando una gara intensa e ricca di emozioni sotto un cielo nuvoloso che ha minacciato pioggia senza mai farla cadere. Max Verstappen ha dominato il Gran Premio del Giappone, conquistando una vittoria e dimostrando ancora una volta la sua supremazia sulla pista nipponica. Partito dalla pole position, l’olandese della Red Bull ha gestito la gara con autorità, mantenendo il comando dall’inizio alla fine.
Alle sue spalle, la McLaren ha confermato il suo ottimo stato di forma con Lando Norris e Oscar Piastri, che hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto, consolidando la leadership del team nel mondiale Costruttori. Norris ha provato a insidiare Verstappen nelle prime fasi, ma non è riuscito a colmare il gap, mentre Piastri ha completato un weekend solido, dimostrando costanza e velocità. Charles Leclerc, al volante della Ferrari, ha portato a casa un quarto posto prezioso, recuperando terreno dopo una qualifica non perfetta e sfruttando un passo gara competitivo, anche se lontano dal podio.
Le Mercedes hanno chiuso in quinta e sesta posizione, con Russell che ha preceduto il compagno di squadra in una gara senza particolari acuti per il team di Brackley. Tra le sorprese della giornata, spiccano le prestazioni di Isack Hadjar (VCARB), Alex Albon (Williams) e Oliver Bearman (HAAS), che hanno conquistato gli ultimi punti disponibili rispettivamente in ottava, nona e decima posizione. Yuki Tsunoda, al debutto con Red Bull davanti al pubblico di casa, non è riuscito a brillare, chiudendo fuori dalla zona punti al 12° posto dopo una qualifica deludente.
La gara è stata caratterizzata da una gestione attenta delle gomme, con la mescola Hard C1 che ha debuttato a Suzuka e ha richiesto strategie diversificate. Nessun colpo di scena clamoroso ha alterato l’ordine, ma la battaglia a centro gruppo ha tenuto alta l’attenzione fino all’ultimo giro. Con questo risultato, Verstappen si rilancia nella corsa al titolo piloti, mentre McLaren rafforza il suo primato tra i costruttori.
La classifica finale
| Posizione | Pilota | Team | Distacco |
| 1 | Max Verstappen | Red Bull Racing Honda RBPT | 1:22:06.983 |
| 2 | Lando Norris | McLaren Mercedes | +1.423s |
| 3 | Oscar Piastri | McLaren Mercedes | +2.129s |
| 4 | Charles Leclerc | Ferrari | +16.097s |
| 5 | George Russell | Mercedes | +17.362s |
| 6 | Kimi Antonelli | Mercedes | +18.671s |
| 7 | Lewis Hamilton | Ferrari | +29.182s |
| 8 | Isack Hadjar | Racing Bulls Honda RBPT | +37.134s |
| 9 | Alexander Albon | Williams Mercedes | +40.367s |
| 10 | Oliver Bearman | Haas Ferrari | +54.529s |
| 11 | Fernando Alonso | Aston Martin Aramco Mercedes | +57.333s |
| 12 | Yuki Tsunoda | Red Bull Racing Honda RBPT | +58.401s |
| 13 | Pierre Gasly | Alpine Renault | +62.122s |
| 14 | Carlos Sainz | Williams Mercedes | +74.129s |
| 15 | Jack Doohan | Alpine Renault | +81.314s |
| 16 | Nico Hulkenberg | Kick Sauber Ferrari | +81.957s |
| 17 | Liam Lawson | Racing Bulls Honda RBPT | +82.734s |
| 18 | Esteban Ocon | Haas Ferrari | +83.438s |
| 19 | Gabriel Bortoleto | Kick Sauber Ferrari | +83.897s |
| 20 | Lance Stroll | Aston Martin Aramco Mercedes | +1 lap |















