Termina con la vittoria di Lewis Hamilton il GP dell’Emilia Romagna. Seguono Bottas e Ricciardo. Ad Imola assegnato il titolo costruttori alla Mercedes, mentre manca solo una vittoria al pilota inglese della squadra tedesca per assicurarsi il titolo piloti che, a questo punto, potrebbe arrivare nel prossimo GP di Turchia.

In partenza cambiano poche posizioni. In testa Verstappen riesce a mettersi tra le due Mercedes, mentre dietro parte bene Vettel e le due Alfa Romeo. La gara, complice anche la struttura del circuito di Imola, permette pochi sorpassi. Si gioca tutto sulla strategia gomme e sul non commettere errori. Nel gruppo di testa Verstappen insidia Bottas, non lasciandolo scappare. Non cambia nulla neanche il cambio gomme, che regala la prima posizione ad Hamilton. La fortuna, per l’inglese, arriva al giro 30, quando la macchina di Ocon si ferma sull’erba e grazie ad una Virtual Safety Car Hamilton riesce a fare un pit-stop mantenendo intorno ai quattro secondi di vantaggio. Virtual Safety Car che ha suscitato molte polemiche, soprattutto sui social, visto che è durata pochi secondi dopo essere stata esposta con notevole ritardo rispetto a quando la vettura di Ocon ha dato bandiera bianca, penalizzando solo Bottas e Verstappen e facendo guadagnare. Al giro 42 Bottas allunga sulla sabbia alla curva Rivazza, lasciando così passare Verstappen, forte anche di DRS, sul rettilineo principale.

Al 51° giro colpo di scena. Verstappen di colpo nella sabbia e Safety Car chiamata in pista. Il gruppo si ricompatta e sono tanti i cambi gomma. Dopo 7 giri si riparte con Hamilton che riesce a mantenere la posizione, così come Ricciardo e Leclerc che mantengono rispettivamente la terza e quarta posizione. Poco dopo Kvyat, con le gomme più Soft appena montate, sorpassa prima Perez e poi Leclerc, quest’ultimo con le gomme usate dal primo pit-stop.

Sotto la bandiera a scacchi passa in prima posizione Lewis Hamilton, compiendo anche il giro veloce, davanti a Bottas e Ricciardo. Bene Leclerc che termina in quinta posizione, dietro a Kvyat. Tredicesimo Vettel, penalizzato da un errore al pit-stop. Con la doppietta di oggi la Mercedes è campione del mondo della classifica costruttori.

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