Diritti tv: Mediapro congela la fideiussione, i soldi non arrivano

Mediapro nel corso di una produzione televisiva live

Mediapro si fa un clamoroso autogol. Dopo la sicurezza data a vedere dalle parole di Jaume Roures, accompagnata dalla rassicurazione ai club, gli spagnoli non presentano le garanzie finanziarie richieste dalla Lega. Un dietrofront che ha dell’incredibile, visto che la società catalana ha di fatto congelato la fideiussione fino al verdetto del Tribunale di Milano sul ricorso di Sky.

In un comunicato della società si legge che Mediapro ha “certificato alla Lega Calcio di Serie A di avere le garanzie richieste attraverso la consistenza patrimoniale della sua società madre, integrata dal pagamento anticipato dei diritti. Con questa certificazione, Mediapro dimostra il suo impegno a rispettare le condizioni stabilite nell’assegnazione dei diritti della Serie A per le prossime tre stagioni“.

Non mancano le parole contro l’azione legale di Sky: “La situazione giuridica creata pretestuosamente da Sky per difendere la sua posizione privilegiata nel mercato italiano impedisce che la Lega possa garantire a Mediapro la piena ed incontrastata disponibilità dei diritti audiovisivi oggetto del pacchetto. Mediapro fornirà le garanzie necessarie a la Lega quando potrà disporre di tali diritti. Nel caso in cui la Lega Serie A decidesse di creare, insieme a Mediapro, un canale proprio per la distribuzione dei diritti della massima competizione italiana, Mediapro presenterebbe le garanzie in maniera immediata, perché i diritti non sarebbero più soggetti ad alcuna risoluzione giudiziaria“.

Risposta immediata da parte della Lega di Serie A che, attraverso un comunicato, annuncia: “La Lega Serie A comunica di avere ricevuto, nella tarda serata di oggi, una serie di documenti e certificazioni da parte del Gruppo Mediapro, licenziatario dei diritti audiovisivi per la trasmissione in diretta delle gare del campionato sul territorio italiano per il periodo 2018-2021, che sono attualmente al vaglio degli Organi e dei legali della Lega“.