Sky si rivolge all’Antitrust in merito alla situazione diritti tv di Serie A. Visti i notevoli problemi di DAZN nella trasmissione dei match del massimo campionato italiano, la pay tv di Comcast spinge e mette sul tavolo dell’Autorità la necessità di intervenire in favore dei clienti. A raccontare i retroscena della mossa di Sky è Il Sole 24 Ore.

La pay tv di Comcast, tramite una lettera inviata direttamente all’AGCM, ha inviato anche un supplemento informativo in merito al procedimento aperto qualche settimana fa dalla stessa Autorità al fine di verificare l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza.

Sky punta il dito su due aspetti fondamentali: l’esperienza di visione degli utenti e alcuni comportamenti di TIM, in accordo con DAZN per i diritti televisivi di Serie A. I problemi accusati da DAZN nelle prime giornate di campionato, secondo Sky mostrano le mancate misure tecnologiche adottate da DAZN e TIM per garantire la massima qualità di visione agli spettatori. Dito su cui aveva puntato anche AGCM, obbligando la società detentrice dei diritti di Serie A ad adottare misure idonee ad arginare il problema.

Sky, però, mette in evidenza anche i comportamenti di TIM che, secondo la pay tv di Comcast, stanno violando quanto ammesso da TIM stessa lo scorso luglio ad AGCM per evitare di usufruire di una posizione dominante sul mercato: “TIM si impegna a non offrire in bundle servizi di accesso e servizi di contenuti“.

Sky si dice pronta a collaborare per trovare una soluzione che possa essere favorevole soprattutto agli spettatori, impedendo che riaccadano problemi come successo lo scorso giovedì 23 settembre.

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