C’era chi voleva trattare e chi no. A vincere sono stati coloro che volevano i soldi, subito. È finita così la querelle tra Lega Serie A e Sky, ora si passa ai tribunali.

Il calcio italiano, ancora una volta, si dimostra notevolmente indietro rispetto alle altre leghe europee, dove le televisioni sono riuscite ad accordarsi con i club per la gestione dei pagamenti dei diritti tv. In Italia, però, questo non è stato possibile. Sky, che negli anni ha investito nel calcio italiano più di 7 miliardi di euro, dovrà ora rispondere in tribunale delle proprie azioni. L’azienda che ha pagato i diritti tv più cari per il triennio 2018-2021, ha deciso di non pagare l’ultima rata della stagione 2019/2020, mandando nel caos gran parte dei club. Se tra questi c’era chi voleva trovare un accordo (l’ad della Lega Luigi De Siervo, Juventus, Milan e Sassuolo), molti volevano i soldi ed hanno spinto verso il decreto ingiuntivo nei confronti della pay tv.

Una mossa che, però, potrebbe ritorcersi contro gli stessi presidenti. Ora la Lega potrebbe valutare di togliere i diritti a Sky per la restante parte della stagione 2019/2020, vendendoli ad altri acquirenti (come successo in Bundesliga con Eurosport). Attenzione, DAZN in questo caso non potrebbe acquistare l’eventuale pacchetto di eventi tolto a Sky, poiché andrebbe in conflitto con la Legge Melandri. Un’altra opzione è quella di continuare i rapporti con Sky, continuando anche i contenziosi legali in tribunale. A quel punto, però, sarebbe un disastro preannunciato: con il bando dei diritti tv 2021-2024 pronto per essere pubblicato, la Lega si ritroverebbe senza il suo principale acquirente. Infatti, la scelta di avviare procedure legali contro la pay tv, metterebbe Sky fuori gioco in caso di nuovo bando, visto il contenzioso in atto con la Lega (come da regolamento del bando diritti tv).

Nel frattempo, sembra che alcuni club abbiano già chiesto alle banche i soldi che dovevano arrivare da Sky. Ora, quindi, potrebbe essere un due contro uno: da una parte Lega e banche dei club, dall’altra Sky. Una cosa è certa: senza i ricavi dai biglietti venduti negli stadi, i principali guadagni per i club provengono dai diritti tv. Era proprio doveroso avviare azioni legali al posto di trovare un accordo?

Domani, è in programma l’Assemblea di Lega che dovrebbe dare la conferma sul nuovo calendario per provare a terminare la stagione. Si discuterà anche di diritti tv: DAZN e IMG (diritti per l’estero) devono ancora versare l’ultima rata. Sono disposti a farlo, ma hanno messo molte condizioni, DAZN in particolare. Qualora la Lega scegliesse di non accettare le condizioni richieste dai due network televisivi, la procedura nei loro confronti seguirebbe quella avviata nei confronti di Sky, decretando una spaccatura netta tra club e tv.

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