La Lega di Serie A è al bivio. Dopo il decreto ingiuntivo (non esecutivo) emesso dal Tribunale di Milano, i club si trovano ora in bilico sul da farsi.

Avviare una causa legale, destinata a durare mesi, sarebbe molto rischioso, soprattutto per quanto riguarda il bando dei diritti tv 2021/2024. Senza Sky, il principale investitore nel calcio italiano, la Lega dovrebbe abbassare di molto le proprie richieste economiche. L’alternativa c’è ed è quella di mettersi ad un tavolo con la pay tv multipiattaforma e trattare.

Sky, che ovviamente farà opposizione alla sentenza, potrebbe giocare proprio su questo per ottenere una trattativa vantaggiosa con la Lega di Serie A. Attenzione, non tutti i presidenti sono d’accordo nel riaprire una trattativa con la pay tv. Il fronte del no è pronto a staccare il segnale per le singole partite delle proprie squadre, non facendole trasmettere sui canali Sky Sport. Questo, però, aprirebbe un’enorme problema per i consumatori, con il possibile intervento di Agcm.

Sky chiede, come successo in Germania e Regno Unito, uno sconto sul costo dei diritti televisivi in seguito alla rimodulazione del calendario e delle relative fasce orarie. DAZN e IMG hanno ottenuto una dilazione di pagamento, ma nessuno sconto. La pay tv di Comcast è quella che più investe nel calcio italiano, sborsando annualmente più di 700 milioni di euro. In caso di avvio di una procedura legale nei suoi confronti, Sky Italia verrebbe automaticamente esclusa dal bando diritti tv per il triennio 2021/2024, avendo un contenzioso legale in atto con la Lega di Serie A. Questo non solo danneggerebbe Sky, ma come anticipato in precedenza, danneggerebbe soprattutto la Lega di Serie A. Alcuni presidenti vorrebbero evitare questi problemi e proprio per questo potrebbe essere indetta un’Assemblea straordinaria per valutare il da farsi.

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