Serie A, è rivoluzione: due abbonamenti tv per vedere il calcio

Diritti tv Serie A

La Lega di Serie A ha ufficializzato nel pomeriggio di ieri i pacchetti tv in vendita per il prossimo triennio sportivo. La commissione diritti tv ha infatti approvato all’unanimità la vendita per prodotto. Il nuovo bando prevede quindi tre pacchetti contenenti un numero definito di gare in base all’orario in cui si gioca.

Nel dettaglio ogni pacchetto potrà essere acquistato da un solo acquirente, il quale potrà trasmettere i match da esso contenuti in esclusiva assoluta. I pacchetti sono così composti: il pacchetto 5 (il principale) contiene 114 partite, il 6 contiene 152 eventi e il 7 ne ha 114. La scelta dei match da trasmettere, come anticipato in precedenza, si baserà sugli orari di disputa delle singole partite. Tuttavia, i broadcaster acquirenti i pacchetti avranno diritto di scelta su un numero limitato di partite, nel senso che possono decidere quando far giocare una partita per poterla trasmettere sulla propria piattaforma. Per rispettare le leggi, un singolo acquirente non può acquistare tutti e tre i pacchetti, bensì deve lasciarne uno alla concorrenza. Questo potrebbe costringere i clienti ad un doppio abbonamento pay-tv per vedere tutta la Serie A. Questo scenario sarebbe altresì evitabile solo in caso di accordi tra i licenziatari.

Gol in chiaro, cambiano le regole: prima sul web. In tv non prima delle 22 della domenica

Tra le novità in essere del presente bando, ne troviamo una riguardante le sintesi in chiaro. A differenza da come avviene da anni, dal prossimo campionato, le televisioni in chiaro non potranno trasmettere gli highlights delle partite di Serie A prima delle 22 di domenica. Diverso il discorso per il web, dove occorrerà attendere solo 3 ore dal fischio finale per mandare la sintesi della partita. La novità non piace alla Rai, la quale vede imporsi un importante paletto per il suo programma di punta ’90° Minuto’.

Attraverso un comunicato, la tv di stato fa sapere: “In merito allo scenario che si va definendo relativamente all’acquisto dei diritti televisivi del campionato di calcio di Serie A per le prossime tre stagioni, la Rai evidenzia con stupore che si è davanti ad un rischio grave e incomprensibile per il servizio pubblico: non far vedere a tutti gli italiani il sabato sera e la domenica pomeriggio le immagini salienti delle partite, come avvenuto per oltre mezzo secolo, ma solo a chi può permettersi abbonamenti con privati “. La Rai chiedi quindi di “rivedere una decisione che danneggia tutti i tifosi. La Rai che ha contribuito, nel corso degli anni, a rendere il calcio lo sport più popolare, potrebbe essere costretta a rinunciare a trasmissioni storiche come 90° Minuto. Chiediamo pertanto ai presidenti delle società di Serie A di rivedere questa decisione che danneggia prima di tutto i loro stessi tifosi e tutti gli appassionati di calcio “.

I broadcaster interessati alla competizione avranno tempo fino a mercoledì 13 giugno per presentare un’offerta, con possibilità di rilancio immediato. Tale giorno l’assemblea di Lega valuterà le offerte e decreterà i licenziatari dei tre pacchetti principali.