Serie A, diritti tv assegnati a Mediapro

Serie A, diritti tv assegnati a Mediapro

5 Febbraio 2018 0 Di Redazione
La Lega ufficializza attraverso un comunicato, diritti tv in mano a Mediapro. Sky pronto a agire su vie legali. Inviata una lettera di diffida alla Lega. Secondo la pay-tv satellitare Mediapro opererebbe come un operatore

Era nell’aria, ma nessuno era certo della decisione sui diritti tv. Oggi è arrivata. Dal comunicato della Lega si evince che: “L’Assemblea della Lega Serie A, riunitasi alle ore 11.30 per l’apertura della busta presentata alle ore 9.36 di oggi per il Pacchetto Global dall’intermediario indipendente Mediapro, ha verificato che l’offerta depositata, pari a 1.050.001.000 euro, è superiore al prezzo minimo richiesto dall’Invito ad Offrire e conseguentemente procederà alla comunicazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, come previsto dall’Invito stesso ai fini dell’assegnazione dei diritti in oggetto.“.

Dopo un mese di trattative prima con Sky e Mediaset, dopo con Mediapro, sembra essere arrivata la parola fine sui diritti televisivi di Serie A.

Mentre la Lega avvia le pratiche burocratiche dell’assegnazione, Sky manda una diffida per l’assegnazione a Mediapro. Secondo la pay-tv satellitare la società spagnola agirebbe come un vero e proprio operatore e non come intermediario indipendente. Da quanto apprende Ansa, Sky chiede alla Lega di considerare l’offerta di MediaPro inammissibile, di interrompere le trattative e di escluderlo dall’assegnazione.

In effetti, la società spagnola opererebbe come un operatore, poiché l’assegnazione porterebbe alla “realizzazione di uno o più canali tematici anche sotto forma di canali ufficiali della Lega” curandone tutti gli aspetti editoriali. Inoltre sui suddetti canali vi sarebbe l’intenzione di “vendere spazi pubblicitari sugli stessi canali”, “concludere accordi per la distribuzione di tali canali con gli operatori della comunicazione interessati” e ripartire i profitti con la Lega. Tutte queste azioni violerebbero non solo il paragrafo 5.3 del secondo Invito, ma anche l’articolo 9.4 del Decreto Melandri che vieta l’assegnazione in esclusiva di tutti i diritti a un singolo soggetto.

Articolo in aggiornamento…