he artists of Vienna 2026 in the Green Room during the First Semi-Final of the Eurovision Song Contest at Wiener Stadthalle on 12 May Photo Credit: Sarah Louise Bennett / EBU
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Tutto è pronto alla Wiener Stadthalle di Vienna per la grand final dell’Eurovision Song Contest 2026, l’edizione che celebra i 70 anni della manifestazione musicale più seguita al mondo. Questa sera venticinque Paesi saliranno sul palco per contendersi il trofeo di cristallo in una serata che promette spettacolo, nostalgia, grandi performance e un’enorme attenzione mediatica internazionale.

La finale sarà trasmessa in diretta in Italia in prima serata su Rai 1, preceduta alle 20.35 dall’Anteprima Eurovision, speciale che accompagnerà il pubblico dietro le quinte dello show con immagini dal backstage, interviste e approfondimenti sui protagonisti della serata. Alla telecronaca italiana tornano Gabriele Corsi, ormai presenza storica dell’evento, ed Elettra Lamborghini, al debutto nel ruolo. Sul palco viennese, invece, i padroni di casa saranno Victoria Swarovski e Michael Ostrowski.

Venticinque Paesi in gara

A completare il cast della finalissima sono stati gli ultimi dieci Paesi qualificati dalla seconda semifinale: Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Cipro, Danimarca, Repubblica Ceca, Albania e Malta.

L’ordine di uscita è stato definito dall’EBU e dall’emittente austriaca ORF: ad aprire la serata sarà la Danimarca con Søren Torpegaard Lund e “Før vi går hjem”, mentre a chiudere sarà l’Austria padrona di casa con COSMÓ e “Tanzschein”.

Grande attesa anche per l’Italia, che si esibirà in posizione 22 con Sal Da Vinci e il brano “Per sempre sì”, tra la rappresentante cipriota Antigoni e il norvegese Jonas Lovv.

Sal Da Vinci porta Napoli all’Eurovision

Reduce dalla vittoria del 76° Festival di Sanremo, Sal Da Vinci arriva a Vienna con aspettative molto alte. Il cantante napoletano, nato a New York durante una tournée del padre e cresciuto artisticamente a Napoli, presenterà “Per sempre sì”, brano cantato tra italiano e dialetto napoletano.

Dopo il successo di “Rossetto e Caffè”, certificato doppio disco di platino nel 2024, l’artista punta a conquistare anche il pubblico europeo. La posizione nella seconda metà della scaletta viene considerata particolarmente favorevole dagli analisti e dagli appassionati del contest.

Finlandia favorita, ma l’Italia sogna

Secondo bookmaker e osservatori internazionali, la favorita della vigilia è la Finlandia con Linda Lampenius e Pete Parkkonen, in gara con “Liekinheitin”. Nelle ultime ore, però, ha guadagnato terreno anche l’Australia di Delta Goodrem con “Eclipse”.

Tra i nomi più accreditati compaiono anche Grecia, Israele, Danimarca, Romania e Bulgaria. Ma l’Italia resta tra le possibili sorprese della finale, complice la forza del brano e la popolarità crescente di Sal Da Vinci anche fuori dai confini nazionali.

Lo show celebra 70 anni di Eurovision

La serata sarà costruita come un grande omaggio alla storia dell’Eurovision Song Contest. Ad aprire l’evento sarà JJ, vincitore dell’edizione precedente, protagonista di una performance che unirà Mozart, il suo brano vincitore “Wasted Love” e il nuovo singolo “Unknown”, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica della Radio ORF, ballerini e performer aerei.

Tra gli intervalli più attesi c’è “Celebration!”, un medley celebrativo dei 70 anni della manifestazione con alcune icone della storia dell’Eurovision: Erika Vikman, Lordi, Alexander Rybak, Ruslana, Verka Serduchka e altri artisti interpreteranno classici come “Waterloo”, “Euphoria” e “Puppet on a String”. Il gran finale sarà dedicato all’Italia con “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.

Spazio anche all’electro-swing di Parov Stelar, che presenterà dal vivo il nuovo brano “Black Lilies”, e a un emozionante tributo alla città di Vienna accompagnato dalle immagini dei 72 vincitori della storia del concorso.

Il sistema di voto

Come da tradizione, il risultato finale sarà determinato dal mix tra televoto e giurie nazionali, ciascuno con peso del 50%. Sarà possibile votare fin dall’inizio della serata, ma non per il proprio Paese: il pubblico italiano, quindi, non potrà sostenere direttamente Sal Da Vinci.

Per l’Italia, ad annunciare i celebri “12 points” sarà Maria Sole Pollio, alla sua prima esperienza come spokesperson italiana.

Uno show globale

Dietro le quinte dell’Eurovision 2026 si muove una macchina produttiva gigantesca. Dalla Wiener Stadthalle il segnale verrà distribuito in tutto il mondo attraverso le infrastrutture dell’European Broadcasting Union, raggiungendo televisioni, piattaforme streaming e dispositivi digitali in decine di Paesi.

Telecamere, regie, replay, grafica in tempo reale e sistemi IP di ultima generazione renderanno possibile uno degli spettacoli televisivi live più complessi e seguiti del pianeta.

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