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Domani, sabato 17 maggio, alle ore 21.00, l’arena St. Jakobshalle di Basilea, in Svizzera, ospiterà la finale della 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest, l’evento musicale non sportivo più seguito al mondo. A rappresentare l’Italia ci sarà Lucio Corsi, cantautore toscano classe 1993, con il brano “Volevo essere un duro”, già rivelazione all’ultimo Festival di Sanremo.

Dopo il successo del suo club tour italiano, tutto esaurito, e dopo l’esibizione fuori concorso nella semifinale del 13 maggio, Corsi si prepara ora a portare la sua musica e la sua poetica unica sul prestigioso palco eurovisivo, davanti a un pubblico internazionale di milioni di spettatori.

Un brano tra fragilità e consapevolezza

Con “Volevo essere un duro”, Lucio Corsi racconta, con delicatezza e introspezione, il conflitto tra l’immagine di forza che la società ci impone e la fragilità che ci accompagna ogni giorno. “Il mondo ci vorrebbe infallibili – ha dichiarato l’artista – ma non ci dice che tutti i fiori sono appesi a un filo”. La canzone, che gli è valsa il secondo posto a Sanremo 2025 e il Premio della Critica “Mia Martini”, è stata certificata disco d’oro e ha dominato per dieci settimane la classifica dei brani indipendenti più suonati in radio.

Il singolo fa parte dell’omonimo album “Volevo essere un duro”, pubblicato da Sugar Music lo scorso 21 marzo in digitale e il 4 aprile nei formati fisici. Il disco ha conquistato il primo posto della classifica FIMI e ha raggiunto la sesta posizione nella Top Album Debut Global di Spotify, confermando la crescita costante del cantautore toscano.

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri, Lucio Corsi, a proposito della serata finale ha dichiarato: “Dell’Eurovision mi piace il fatto che sul palco si possa fare di tutto. Sono felice di come sia venuta l’esibizione nel corso della semifinale. Non mi interessa della classifica. Gli altri brani? Mi piace molto la canzone del gruppo portoghese. Il bello di questo concorso è che ognuno porti il suo modo di vedere la musica. Con i portoghesi mi piacerebbe suonare qualcosa, chissà“.

L’attenzione si è poi spostata sull’esibizione dell’italiano, l’unica sottotitolata in inglese: “Della mia esibizione sono felice dei sottotitoli. Tengo molto che vengano capite le parole nella musica. L’italiano mi piace tantissimo, però era giusto far capire immediatamente il significato delle parole. Abbiamo tradotto il testo in maniera molto semplice, quindi era giusto mettere giù il testo in un modo che facesse passare subito il significato delle parole“.

Tanta Italia in finale

Oltre alla performance di Lucio Corsi, l’Italia sarà rappresentata anche da altri artisti in gara per altri Paesi. Su tutti spicca Gabry Ponte, in gara per San Marino con il brano “Tutta l’Italia”, che ha conquistato la finale dopo la prima semifinale. Il dj torinese sarà affiancato da una curiosa celebrazione della cultura italiana: l’estone Tommy Cash presenterà infatti “Espresso Macchiato”, un omaggio ironico al nostro Paese. Inoltre, nella line-up troviamo anche artisti di origine italiana come Kolë Laca e Beatriçe Gjergji , membri del gruppo Shkodra Elektronike in gara per l’Albania, e Miriana Conte, rappresentante di Malta con radici napoletane.

Dove seguire l’Eurovision in diretta

La finale di domani sarà trasmessa su Rai 1, alle ore 21.00. A partire dalle 20.15 sarà trasmessa un’anteprima in attesa della della diretta da Basilea. 

Conduttori ESC 2025

Saranno Gabriele Corsi, alla sua quinta conduzione consecutiva, e BigMama a guidare il pubblico italiano con un commento vivace e coinvolgente. A sorprendere il pubblico sarà anche la presenza di Topo Gigio, chiamato a rappresentare l’Italia nell’annuncio del voto della giuria.

Una copertura multicanale e inclusiva

La Rai ha predisposto una macchina mediatica imponente: oltre alla diretta televisiva, Rai Radio2 trasmetterà in simulcast su radio e video (digitale terrestre, Tivùsat, RaiPlay e RaiPlay Sound) l’intero evento, con la conduzione di Diletta Parlangeli e Matteo Osso . Martina Martorano seguirà l’evento da Basilea per raccontare il backstage e proporre interviste esclusive con i protagonisti dei 37 Paesi in gara.

Grande attenzione all’accessibilità

La Rai garantirà inoltre un importante servizio di inclusività: sottotitoli, audiodescrizioni e traduzioni in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Lingua dei Segni Internazionale (ISL) accompagneranno la serata finale, rendendola accessibile ad un pubblico sempre più ampio. Undici performer interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara, incluse quelle degli ospiti e le parti condotte da Corsi e BigMama.

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