
L’European Broadcasting Union (EBU) ha annunciato una serie di importanti modifiche al sistema di voto dell’Eurovision Song Contest, destinate a rafforzare trasparenza, fiducia e partecipazione del pubblico. Le novità arrivano dopo un’approfondita consultazione interna successiva all’edizione 2025 e dopo un’indagine indipendente che ha coinvolto direttori generali, delegazioni e organizzatori internazionali.
“Abbiamo ascoltato e abbiamo agito”, ha dichiarato Martin Green CBE, Direttore dell’Eurovision Song Contest. Al centro delle nuove misure c’è la volontà di preservare la neutralità del concorso, proteggendolo da pressioni esterne e assicurando che resti un evento dedicato alla musica e all’unità.
Promozione più regolamentata
Una delle modifiche più rilevanti riguarda le regole sulle campagne promozionali. L’EBU rafforza il Codice di Condotta vietando ai broadcaster e agli artisti di sostenere, anche indirettamente, campagne sproporzionate che possano influenzare il voto. In particolare, viene scoraggiato qualsiasi coinvolgimento di governi o agenzie statali. Qualsiasi tentativo di manipolazione sarà sanzionato.
Meno voti disponibili per ogni utente
Per favorire una partecipazione più equilibrata, dal 2026 il numero massimo di voti per metodo di pagamento (online, SMS e telefono) passerà da 20 a 10. L’EBU incoraggerà inoltre i fan a distribuire il proprio sostegno su più Paesi.
Ritorno delle giurie nelle semifinali
Per la prima volta dal 2022, nelle semifinali torneranno le giurie professionali, ripristinando un equilibrio 50/50 tra voto del pubblico e degli esperti, come già avviene nella finale. Le giurie passeranno da 5 a 7 membri e includeranno una gamma più ampia di professionisti del settore: critici musicali, insegnanti, coreografi, registi e giovani giurati tra i 18 e i 25 anni. Tutti dovranno firmare una dichiarazione di imparzialità e limitare l’attività sui social fino alla fine del Contest.
Sicurezza tecnologica potenziata
L’EBU, insieme al partner di voto, intensificherà i sistemi anti-manipolazione per prevenire voti fraudolenti e identificare schemi sospetti.
Martin Green ha ribadito l’obiettivo di mantenere l’Eurovision “un luogo in cui la musica resta protagonista“, garantendo che “ogni voto conti e ogni voce venga ascoltata“.
Le nuove regole, approvate dal Reference Group, saranno applicate all’edizione 2026, che si terrà a Vienna il 12, 14 e 16 maggio.
















