Superga, Focus rende omaggio al “Grande Torino”

Focus

Sono passati 70 anni dalla Tragedia di Superga e “Focus” rende omaggio al “Grande Torino” con una serata-evento in onda sabato 4 maggio, dalle ore 21.15.

La celebrazione – che prende il via a 24 ore dal 198esimo Derby della Mole – è composta dallo speciale SportMediaset «Gli Invincibili: il sogno spezzato – 70 anni di passione e orgoglio» e dal documentario inedito «L’ultimo viaggio del Conte Rosso».

Il trimotore che riporta a casa da Lisbona la squadra pluricampione d’Italia del Torino Football Club precipita sulla collina di Superga alle ore 17.03 del 4 maggio 1949. 
Nella tragedia perdono la vita 31 persone: 18 giocatori, 3 dirigenti, 3 allenatori, 3 giornalisti e 4 uomini dell’equipaggio. 
La squadra, proclamata vincitrice a tavolino del Campionato, gioca le restanti partite schierando la formazione giovanile, così come gli avversari di turno.
Il giorno dei funerali, il 6 maggio 1949, oltre mezzo milione di persone scende in Piazza San Carlo, a Torino, per dare l’ultimo saluto ai giocatori.

Lo speciale, a cura della redazione diretta da Alberto Brandi, attraverso immagini d’epoca ricorda il Torino del secondo Dopoguerra, quando lo Sport è il balsamo che cura le ferite delle tribolazioni patite dagli italiani. Riporta interventi di storici del calcio e non, con le testimonianze del Presidente Urbano Cairo e del Capitano Andrea Belotti, e i racconti di tifosi celebri come Aldo Grasso, Piero Chiambretti e Mario Giordano. Spiega la fede granata, un tifo caratterizzato da un’identità unica nel suo genere e una passione che ha cementato generazioni e generazioni di appassionati.

Completa la serata, alle ore 22.00 circa, il documentario di Fabiana Antonioli «L’ultimo viaggio del Conte Rosso», ovvero come quattro giocatori della Giovanile del Toro portarono a termine il Campionato 1948-49. Sono proprio le giovani promesse granata i protagonisti della ricostruzione di Fabiana Antonioli.
Il documentario – in prima visione TV – racconta il destino di questi ragazzi, costretti a vestire i panni dei loro idoli e a scendere in campo al loro posto, a soli nove giorni dai funerali e per le ultime quattro partite. Partite che vinceranno tutte, portando a termine quello che per sempre verrà ricordato come il Campionato degli Invincibili.