La corsa di Elon Musk e della NASA verso lo Spazio prosegue con il lancio del Falcon 9 e della navicella Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale, missione programmata per oggi, alle 22.30 circa (ora italiana). L’evento segna il ritorno degli Stati Uniti al volo spaziale umano. Al sapersi misurare con le cose difficili indicate da Kennedy. All’audacia pragmatica degli americani. Al superare l’onta del brusco pensionamento dello Space Shuttle.

Focus, rete tematica diretta da Marco Costa, al canale 35 del telecomando, apre la programmazione speciale alle ore 18.15, con il documentario Saturn V: il razzo lunare, seguito da Dalla Terra alla Luna: la prima volta dell’Apollo 8 e da Il giorno in cui camminammo sulla Luna.

Alle 21.15 va in onda l’approfondimento a cura del giornalista Luigi Bignami, La nuova corsa allo Spazio: 45 minuti dedicati alla crisi della NASA e alla scelta d’incentivare i privati, demandando loro lo sviluppo delle tecnologie di lancio e navigazione, ma tenendosi ben strette le competenze scientifiche. Molte le curiosità, in particolare sugli ambiziosissimi progetti del visionario Musk.

Alle 22.00 è la volta di Diretta da Cape Canaveral – Una nuova avventura nello Spazio. Bignami dà conto del lancio dallo storico Launch Complex 39A del Kennedy Space Center, in Florida: Bob Behnken e Doug Hurley saranno i primi astronauti dell’agenzia a volare a bordo della “Dragon“, nell’ambito della missione Demo-2, da e verso la ISS

In studio, ospite Francesco Topputo, docente di Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano, e, in collegamento, il Tenente Colonnello Walter Villadei e l’ingegnere Walter Cugno, Vice President del Dominio Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space.

Dalle 23.00, mantenendo il contatto con NASA e SpaceX per sapere come sta andando il viaggio del Dragon, la discussione prosegue sui 30 anni di Hubble. Un dibattito animato da tre scienziati che hanno fatto studi e scoperte rilevanti, grazie ai dati del telescopio spaziale: Isabella Pagano, Federico Manzini e Gabriele Ghisellini.

Chiude la serata, Truth Is In The Stars, con William Shatner. L’attore, che nei panni del Capitano Kirk ha ispirato molti dei più grandi astrofisici e ingegneri aerospaziali del momento, li incontra per parlare d’innovazione, di creatività e di scenari della nuova esplorazione dello spazio profondo.

La mente dietro l’operazione: il visionario Elon Musk

L’intraprendente Musk conta di riportare gli americani e la NASA sulla Luna entro il 2023 – 2025 e di portare l’uomo su Marte entro il 2040. Il Falcon Super Heavy, il razzo più potente mai costruito, è infatti in grado di spingere la nave Starship oltre l’atmosfera terrestre. A bordo, diverse decine di astronauti potrebbero iniziare il lungo viaggio verso il Pianeta Rosso. Non pochi e molto agguerriti i competitor dell’imprenditore e inventore, in primis la Boeing e poi la Blue Origin di Jeff Bezos e la Virgin Galactic di Richard Branson.

Peculiarità della SpaceX, comunque, è la riusabilità dei missili: svolta fondamentale per ridurre i costi di accesso allo spazio e consentire all’umanità di vivere su altri pianeti. Falcon 9, intanto, ha già fatto la storia nel 2012, quando ha portato Dragon sull’ISS, diventando la prima azienda commerciale a visitare la stazione. Da allora, il propulsore ha compiuto numerosi viaggi, depositando satelliti in orbita e facendo consegne tra la Terra e l’International Space Station per la NASA. 

Anche Tom Cruise potrebbe presto navigare nello spazio. Ancora una volta grazie a una collaborazione tra NASA e la SpaceX di Elon Musk. Secondo Deadline, lo spericolato attore starebbe portando avanti il progetto di un film, che prevede riprese nell’orbita terrestre

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