Diritti tv Serie A: Mediapro ai dettagli, previsti 1,15 miliardi

27/01/2018 ore 21:54, aggiornamento -Digital-Sat riporta le parole rilasciate dal personale Infront a Radiocor e Adnkronos: “L’offerta dell’intermediario indipendente per i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021 «è abbinata al progetto di realizzare un canale in partnership con la Lega da offrire su ogni piattaforma possibile a partire dalla prossima stagione». Lo afferma l’ad di Infront, Luigi De Siervo, spiegando che parallelamente alle trattative private con gli spagnoli si lavora a «un piano alternativo» affinché «gli operatori tradizionali, in primis Sky e Mediaset possano rientrare in corsa» perché «l’obiettivo finale è di arrivare alla prossima assemblea portando il valore massimo che saremo capaci di negoziare con gli spagnoli nella trattativa privata a fronte di un modello, molto simile a quello della vendita per prodotto, diffuso in Spagna, Germania e Inghilterra» cioè «la vendita esclusiva delle singole partite sulle singole piattaforme».”

L’amministratore delegato di Infront, Luigi De Siervo, è pronto a recuperare il rapporto con i broadcaster. «Non voltiamo le spalle a Mediaset e Sky, lavoreremo per fare in modo che possano rientrare in corsa, ma questo potrà avvenire solo ai valori che il nostro prodotto merita», ha dichiarato il manager a margine dell’ apertura delle buste per i diritti tv della Serie A.”


27/01/2018 ore 20:14, aggiornamento – In un aggiornamento rilasciato su Digital-Sat viene riportato: “L’offerta di MediaPro per i diritti tv della Serie A «è legata al progetto di realizzare un canale in partnership con la Lega da offrire su ogni piattaforma possibile». Lo ha chiarito l’ad di Infront, Luigi De Siervo, spiegando che durante la settimana di trattative private con gli spagnoli si lavorerà anche a «un piano alternativo: non voltiamo le spalle agli operatori, l’obiettivo è portare alla prossima assemblea la massima offerta degli spagnoli e un modello di vendita per prodotto, con esclusive di singole partite».”


27/01/2018 ore 20:07, aggiornamento – La Lega Calcio Serie A ha concesso una settimana di tempo per compiere trattative private con Mediapro. La società spagnola sarebbe disposta ad aumentare l’offerta fino ad un massimo di 1,15 miliardi di euro al raggiungimento di alcuni target imposti. Nell’offerta è compresa la possibilità di creare un canale dove vengano trasmesse le partite di Serie A.


26/01/2018 ore 19:14, aggiornamento – L’Ansa in articolo riporta maggiori dettagli sull’offerta di Sky: “Oltre a rilanciare le offerte per il bando dei diritti tv per gli operatori tradizionali, Sky – secondo quanto apprende l’ANSA – ha anche inviato una lettera alla Lega Serie A in cui sostanzialmente ha manifestato l’interesse ad acquisire tutti i diritti del pacchetto Global per i prossimi tre anni, comprensivo del diritto di ritrasmissione, entrando quindi in concorrenza con MediaPro, unico soggetto che ha partecipato al bando subordinato destinato agli intermediari indipendenti.  Secondo quanto si apprende, nella missiva di cui è stata data lettura nel corso dell’assemblea della Lega Serie A, Sky si impegna a sublicenziare in esclusiva a terzi almeno una porzione dei diritti in questione, e a offrire i propri canali con la Serie A a tutte le piattaforme che ne facciano richiesta, a condizioni eque e non discriminatorie. Naturalmente, ha sottolineato l’emittente satellitare nella lettera, tutto ciò è condizionato alla possibilità per Sky di utilizzare i diritti anche direttamente per i propri clienti su tutte le piattaforme. Per Sky, secondo la procedura della Lega l’intermediario finanziario può anche realizzare prodotti audiovisivi e quindi diventare un operatore della comunicazione.


26/01/2018 ore 17:42, aggiornamento – Il comunicato stampa rilasciato dalla Lega dice: “La Lega Nazionale Professionisti Serie A, previa apposita delibera assembleare, in ottemperanza al disposto dell’art. 36 delle Linee Guida, approvate dall’AGCom con delibera n. 215/17/CONS in data 18 maggio 2017 e dall’AGCM con Provvedimento in data 17 maggio 2017, nonché del paragrafo 5.8, lettera b), dell’Invito a Presentare Offerte Diritti Audiovisivi Campionato di Serie A Pacchetti esclusivi dirette a pagamento per il territorio italiano – procedura riservata agli Operatori della comunicazione – pubblicato in data 6 gennaio 2018, valutate le offerte presentate in data 22 gennaio 2018 e in data odierna all’esito della trattativa privata, DICHIARA conclusa la suddetta procedura, senza assegnazioni di alcun Pacchetto


26/01/2018 – Siamo arrivati al giorno chiave relativo alla vendita dei diritti tv. Alle 15.00 si riunirà la Lega per valutare le offerte ricevute in seguito alle trattative private.La situazione

Da una parte troviamo Mediaset che sembra essere disposta a alzare l’offerta per il pacchetto B fino al minimo garantito, dall’altra troviamo Sky che non vuole offrire le spropositate cifre richieste dalla Lega per i pacchetti D1 e D2.

Nel frattempo la stessa pay-tv satellitare viene rimproverata dai dirigenti e dai club di A per aver bloccato un settore in sviluppo come quello di internet (pacchetto C) con un’offerta di 170 milioni. Ricordiamo che il pacchetto contenente i diritti di trasmissione di 8 squadre (tra cui 6 big) consentirebbe a Sky di trasmettere la Serie A su Now Tv.

Dietro la porta che attende il suo turno troviamo Mediapro, che con la sua offerta di 990 milioni attende l’esito definitivo del bando destinato alle pay-tv.

Non sono da escludersi sorprese, la giornata di oggi si prospetta essere come una delle giornate più lunghe del nostro calcio.


22/01/2018 ore 21:00, aggiornamento – Sul sito internet della Lega Serie A è stato pubblicato il comunicato relativo all’inizio delle trattative private: “Avvio delle trattative private per la licenza dei diritti audiovisivi del territorio italiano per il periodo 2018/2021 riservati agli Operatori della Comunicazione

La Lega Serie A, viste le offerte ricevute, ha deliberato l’apertura della fase di trattativa privata relativamente ai Pacchetti B, D1, D2, Platinum D1 e Platinum D2, procedendo a trasmettere l’invito a parteciparvi ai singoli offerenti.

Da quanto si può apprendere dal comunicato, i pacchetti A e C sono già stati assegnati a Sky in modo ufficioso.


22/01/2018 ore 19:20, aggiornamento – Di seguito è riportato il comunicato pubblicato dalla Lega Serie A: “In esito alla fase di ricezione delle buste relative ai bandi per la commercializzazione dei diritti televisivi per il triennio 2018/2021, la Lega comunica di aver ricevuto 5 offerte da altrettanti broadcaster, e 1 offerta da parte di un intermediario indipendente.
Alla luce delle offerte ricevute per il bando relativo ai broadcaster, la Lega ha deliberato all’unanimità di non accettare alcuna offerta e dar corso alla trattativa privata, con l’obiettivo di ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal relativo bando, che equivale a 1 miliardo e 50 milioni (per i pacchetti principali ed opzionali).
Giova ricordare che, qualora le trattative private non andassero a buon fine, la Lega si riserverà di valutare l’offerta presentata dall’intermediario indipendente.


22/01/2018 ore 18:50, aggiornamento – Il sito Ansa.it riporta: “Nelle trattative private con i broadcaster per i diritti tv, la Lega Serie A punta a “ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal bando, ossia 1 miliardo e 50 milioni di euro”, altrimenti “si riserverà di valutare l’offerta presentata dall’intermediario indipendente” che ha partecipato al bando subordinato. Lo ha chiarito il commissario della Lega, Carlo Tavecchio, dopo l’assemblea dei club, che “all’unanimità ha deliberato di non accettare alcuna offerta e dar corso alla trattativa privata”. Per il bando erano state presentate cinque buste – da Sky, Mediaset, Italia Way, Tim e Perform – con offerte totali inferiori a 800 milioni a stagione. Cifre che hanno indotto i club a avviare trattative private con i broadcaster.


22/01/2018 ore 18:30, aggiornamento – L’assemblea incentrata sulla vendita dei diritti televisivi di Serie A per il triennio 2018-2021 è terminata ed è stata aggiornata a venerdì 26 febbraio. In questi giorni, l’advisor Infront contatterà i incontrerà gli operatori che hanno presentato almeno un’offerta per svolgere delle trattative private. Se entro non verranno trovati accordi e nessuno dei principali pacchetti venisse assegnato, si procederebbe all’apertura delle offerte del bando rivolto agli operatori finanziari. Qualora dovesse presentarsi questa ipotesi, tutte le offerte ad oggi pervenute verrebbero annullate.


22/01/2018 ore 15:30, articolo originale – Sono 5 le buste presentate in Lega Calcio contenenti le offerte per i diritti tv di Serie A 2018-2021. Dalle prime indiscrezioni Sky sembra voler acchiappare tutto il possibile.

La pay-tv satellitare sembra che abbia fatto offerte per il pacchetto A (trasmissione di 8 big su satellitare per un totale di 248 partite), il pacchetto C (uguale al pacchetto A, su internet), i pacchetti D1 e D2 (contenenti le partite delle altre 12 squadre con 132 partite in esclusiva).

Mediaset e Italia Way hanno presentato offerte per il pacchetto B che contiene le partite di 8 big su digitale terrestre, mentre Tim e Perform hanno offerto per il pacchetto C.

I club, insieme a Infront e Lega, cercheranno di guadagnare oltre il miliardo di euro. Nel pomeriggio verranno valutate le offerte.

È necessario aggiornare la pagina per leggere gli aggiornamenti.

L’articolo è stato redatto da Eric Sartori utilizzando le fonti: Adnkonos, Ansa, Digital-Sat, Radiocor e Repubblica.it