Striscia la Notizia, Valeria Arzenton querelata da TicketOne e promoter

Ticketone

Non si placa la polemica sui concerti live iniziata da Striscia la Notizia qualche mese fa. TicketOne, a cui fa capo la CTS Eventim, è il principale “negozio” di biglietti online. CTS Eventim controlla anche Friends & Partners Group di Ferdinando Salzano, Vivo Concerti, Vertigo e Di and Gi.

Lo scorso settembre, le società sono passate sotto l’attenta analisi dell’AGCM per abuso di posizione dominante, con attuazione di azioni di boicottaggio e ritorsione verso i diretti concorrenti. Il tg satirico ha sempre voluto vederci chiaro sull’argomento e per questo motivo ha parlato con imprenditori del settore e diretti concorrenti delle società sopra menzionate. Ed è qua che entra in scena Valeria Arzenton. La sig.ra è un’imprenditrice del settore che ha accusato, attraverso Striscia la Notizia, di aver avuto ripercussioni sul suo lavoro.

Dopo una prima nota informativa da parte di TicketOne e dai vari promoter, le società hanno rilasciato pochi minuti fa una seconda nota nella quale la signora Arzenton viene querelata.

Il testo della nota

“In seguito alle dichiarazioni lesive e profondamente distorte e deformanti rilasciate dalla sig.ra Valeria Arzenton alla trasmissione Striscia la notizia riguardo all’operato di TicketOne, Friends & Partners, Di and Gi, Vertigo e Vivo Concerti, tali Società sono state costrette – dato il ripetersi di tali condotte – ad agire in sede penale nei confronti della stessa sig.ra Arzenton, che è rappresentante e azionista del Gruppo ZED, operatore di mercato legato ai principali concorrenti di TicketOne e delle consociate.

Le Società querelanti, che hanno atteso sino ad oggi prima di rivolgersi alle Autorità Inquirenti all’unico scopo di non turbare il regolare svolgimento del procedimento innanzi all’Autorità Antitrust (la cui fase cautelare si è chiusa con esito positivo per TicketOne e le sue consociate), non hanno potuto esimersi ulteriormente dall’agire in tal senso proprio in considerazione dell’estrema gravità dei comportamenti posti in essere dalla sig.ra Arzenton, rispetto ai quali si attende – a questo punto – l’intervento della Procura, sperando che ciò possa porre fine a una situazione certamente dannosa non solo per le Società che hanno deciso di sporgere querela e per l’industria dello spettacolo, ma anche per gli spettatori e gli artisti.”